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CLIMA E VENTI

Sito ufficiale dell'Azienda Promozione Turistica del Garda Trentino

Il clima dell'Alto Garda è particolarmente mite. L'effetto termico delle acque del Garda e la protezione costituita dalle montagne poste a settentrione determinano un habitat quasi mediterraneo. 
Anche la vegetazione, decantata dai poeti e dai botanici, mostra varietà arboree e floristiche tipiche degli ambienti temperati.
La bontà del clima è dimostrata dalla vegetazione spontanea. Sono state registrate circa 2048 specie e varietà di piante: 8 alghe, 190 licheni, 376 funghi, 192 muschi, 1282 pteridofite e fanerogame.
L'aria è priva di dannosi inquinamenti.
Il Garda Trentino è da considerarsi una "serra senza vetri". All'epoca del Kurort (1870 - 1915) nella zona sono state introdotte piante esotiche provenienti dall'America del Nord, Asia, Giappone, America Centrale, Messico, Asia subtropicale e Australia. In questa "nicchia ecologica" hanno prosperato e si sono riprodotte: la zona può dunque essere considerata un "arboreto naturale".

Media annuale delle ore di sole: 2.031
Umidità media: 65,7%
Media delle precipitazioni annue: 926,6 mm

Pressione atmosferica annuale media: 751,7 mm

Raffiche di vento: massima mensile 19,8 m/s
Raffiche di vento: 8,3 (gr. Beaufort)

Temperature

media annuale

media invernale

media primaverile

media estiva

media autunnale

Aria

14°C

5,4°C

13,6°C

22,7°C

14,4°C

Acqua

13,3°C

8,7°C

10,5°C

19,2°C

14,6°C

Il territorio del Garda Trentino è situato all'estremo nord del Lago di Garda, il più grande lago alpino d'Italia; il lago ha una superficie di 370 km2, uno sviluppo costiero di 165 km, una profondità massima di 346 m e media di 133 m; suo immissario è il fiume Sarca nel Garda Trentino, mentre l'emissario è il Mincio, a sud, nelle vicinanze di Peschiera del Garda.

Il microclima dell'Alto Garda è straordinariamente favorevole alle piante e benefico alle persone stressate, nevrotiche, cardiopatiche, artritiche, asmatiche; è un clima particolarmente adatto per bambini ed anziani.

I Venti

Gli abitanti del luogo catalogano il vento in tre diversi tipi, a seconda della sua intensità e direzione

- il  Pelèr : è considerato il maggiore dei venti del Garda, è permanente e dura 12 ore, interessando la maggior parte della superficie del lago ed incorporando o alimentando altri venti. Con tempo stabile, soffia dalle 2-3 del mattino fino alle 11-12 (secondo le statistiche, nella bella stagione inizia alle ore 24 una volta su tre). E' moderatamente più intenso sulla metà orientale del bacino, interessando dapprima l'alto e medio lago e risparmiando le insenature protette a nord da speroni rocciosi alti e sporgenti; poi, col sorgere del sole, che d'estate coincide con un aumento della sua intensità, interessa tutta la superficie del lago.

E' caratterizzato da tre onde "grosse", la maggiore delle quali è la seconda seguita da tre piccole; può raggiungere la velocità di 12-15 metri al secondo. Porta bel tempo, a meno che non si alzi fuori orario come accade d'inverno, nel qual caso annuncia un peggioramento. Quando è molto intenso rinforza i venti che soffiano dalle valle trasversali dell'alto lago, incorporando poi i medesimi allorché ne interseca il percorso.

- l' òra : permanente; soffia da sud, in genere dalle 12-13, dopo la caduta del Pelèr, fino al tramonto e raramente fino a notte. Da ottobre a febbraio può iniziare al mattino. Nella bella stagione, quando è più forte, interessa quasi esclusivamente l'alto lago. Decisamente meno intenso del Pelèr, non supera i 5-6 metri al secondo. Un'òra che d'estate comincia presto a soffiare sul basso lago e porta nuvole, può caricare delle medesime le montagne che attorniano il Garda e preavvisare di un peggioramento delle condizioni.

- Balì o Balinot : scende dal Monte Ballino attraverso la valle omonima, situata a nord-ovest di Riva del Garda. Prevalentemente invernale, poco frequente, soffia dopo un'abbondante nevicata o un brusco abbassamento della temperatura nella zona da cui proviene. Non è un Pelèr, quindi, ma interessa la stessa zona di questo con la differenza che è più forte; dopo aver investito la montagna ed est del lago, rimbalza e soffia più intenso sulla costa occidentale, da dove manda continui rinforzi verso il centro del bacino. Raggiunge anche i 20 metri al secondo e solleva onde più alte di quelle del Pelèr. Un proverbio locale dice "El vent dè Balì el dura tre not e tre dì" : il vento del Balì dura tre notti e tre giorni; ed in effetti raramente dura più di tre giorni.

- Ponale : proviene dalla Valle di Ledro, da ovest; soffia di sera o anche di notte e, talvolta, al mattino. Gagliardo, tende a raggiungere la costa orientale dove però diventa meno intenso. Si incorpora nel Pelèr, del quale talvolta rappresenta una variante di maltempo. In questo caso diventa assai intenso, pericoloso, e si allontana dalla costa con raffiche disposte a forma di ventaglio.



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