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Indissolubilmente legato al Circolo Surf Torbole, che proprio da
quest'anno si presenta con nuovo direttivo e presidente a reggerne le sorti,
il windsurf s'identifica con il Garda trentino. Il boom di presenze legate
alla pratica di questa disciplina risale ai primi anni '80, quando la tavola
a vela solcava già, timidamente, le acque dal Garda trentino. Arrivando
dalla statale in prossimità dell'abitato di Nago, la vista dello specchio
d'acqua riempito da mille triangoli colorati era mozzafiato. Oggi, per il
calo "fisico" che questo sport come tanti altri sta attraversando,
non è più così, ma le scuole che insegnano ad andare in acqua con la
tavola a vela sono molte e sempre ricche di clienti, sintomo che sul Garda
il windsurf attira ancora tanta gente. Una tavola, un albero, una vela, un
trapezio, una muta ed un salvagente e via, in completa libertà sulle
trasparenti acque del Garda per tanti bordi tra Torbole e Ponale,
tra Capo Reamòl e Corno di Bò, sino ad arrivare, per i più
allenati, verso Malcesine o Limone.
Fotografia a lato di Ronny Kiaulehn.
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